Tartufo Bianchetto

Il tartufo bianchetto, volgarmente noto anche con il nome di tartufo Marzuolo (mentre il suo nome scientifico è Tuber Borchii Vitt), è una varietà di tartufo dall’aroma forte e leggermente piccante, con note agliose.

Il tartufo bianchetto dove cresce?

Questa varietà di tartufo, molto ricercato soprattutto nelle Marche, Toscana ed Emilia Romagna, viene raccolto già al livello del mare indicativamente nel periodo che va da gennaio a marzo, fino ad arrivare alla primavera, e cresce in simbiosi con conifere e boschi di latifoglie su una moltitudine di terreni diversi a seconda della zona, tra cui sabbioso-limoso, calcareo-argilloso, o anche su terreni molto asciutti come quelli sabbiosi dei litorali. Proprio per la tipologia dei terreni in cui si trova abitualmente, il cane da tartufo che viene indicato come il più adatto per la ricerca del tartufo bianchetto è il Legotto Romagnolo, una razza veloce, agile, e con un ottimo olfatto distintivo.

Come si presenta il tartufo bianchetto

Piuttosto simile al tartufo bianco nell’aspetto, il tartufo bianchetto si presenta con la classica forma a globi irregolari, e la colorazione varia dal biancastro iniziale al bruno violaceo rugginoso con la maturazione; anche l’odore emanato varia con il tempo, passando da un aroma tenue e gradevole ad una profumazione piuttosto forte con evidenti note di aglio.
Coerentemente con le altre varietà di tartufo, anche il bianchetto ha un ridotto apporto calorico e discrete quantità di fibre, sostanze azotate e sali minerali, che rendono questo prodotto particolarmente apprezzato in relazione alle sue proprietà rimineralizzati e digestive.

tartufo bianchetto in cucina

Tartufo Bianchetto coe si presenta e come viene utilizzato in cucina

Bianchetto in cucina

Il tartufo bianchetto sopporta poco la cottura, quindi in cucina viene utilizzato grattugiato fresco o nella ben nota forma a scaglie tagliate con l’apposita mandolina.
Un esempio di applicazione del prodotto prodotto potrebbe essere il classico uovo al tegamino al tartufo, che viene arricchito con alcune scaglie prima di essere servito in tavola, ma accompagna bene anche piatti di carne o antipasti molto ricchi che beneficiano delle sue note agliose, come le bruschette burro e pepe.

Come pulire il Tartufo Bianchetto

Va ricordato che il tartufo bianchetto va pulito solo immediatamente prima di essere utilizzato in cucina, in quanto la terra (se non è presente in quantità eccessive) ne conserva naturalmente sia l’aroma che il sapore.
Per quanto riguarda le operazioni specifiche per la pulizia, sono uguali in tutto e per tutto alle altre tipologie di tartufo, solo leggermente facilitate dal fatto che questa particolare varietà solitamente non presenta insenature particolarmente difficili da raggiungere e pulire con un apposito spazzolino.

Caratteristiche principale:

  • Meno pregiato del Tartufo Bianco d’Alba
  • Ha una forma tondeggiate ed è di piccole dimensioni
  • Utilizzato in cucina per il condimento di prima piatti, carne o pesce
  • Ha un odore forte che ricorda l’aglio e si sente leggermente piccante
  • Facilita la digestione ed è afrodisiaco
  • E’ a basso contenuto calorico

 

 

 

 

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